STABILIZZATORE AUTOMATICO AUTOFLOW Ø2"
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| Pressione massima di esercizio | 16 bar |
| Campo di temperatura del fluido | -20–110 °C |
| Range pressione differenziale | 15–200 kPa |
| Precisione di regolazione | ± 5% |
| Massima percentuale di glicole | 50% |
| Fluido di impiego | Acqua, soluzioni glicolate |
Attacco: 2" F x F (EN 10226-1)
Tipo di corpo: Ottone UNI EN 12164 CW614N
Cartuccia AUTOFLOW: Polimero ad alta resistenza
Il dispositivo AUTOFLOW è uno stabilizzatore automatico in grado di mantenere costante la portata del fluido al variare delle condizioni di pressione nel circuito. Utilizzabile nella maggior parte degli impianti a circuito chiuso con una spesa aggiuntiva di pressione differenziale minima. Ideale anche negli impianti a circuito aperto, nella distribuzione idrica e negli impianti con elevati valori di prevalenza come il teleriscaldamento.
Corpo: Ottone
Cartuccia interna: Polimero ad alta resistenza
Tenute: EPDM
Il stabilizzatore automatico deve essere installato in linea nel circuito idraulico. Verificare che la pressione differenziale disponibile sia compresa nel range di funzionamento (15–200 kPa). Per una corretta installazione e identificazione del dispositivo, consultare l'assistenza tecnica prima della posa. È possibile collegare prese di pressione per il monitoraggio del differenziale.
Controllare periodicamente il corretto funzionamento del dispositivo verificando che la portata rimanga stabile nelle diverse condizioni di esercizio. In caso di utilizzo in impianti con fluidi contenenti particelle, è consigliabile installare un filtro a valle dello stabilizzatore. La cartuccia interna è sostituibile: in caso di anomalie di funzionamento, contattare l'assistenza tecnica per la sostituzione. Non effettuare interventi di manutenzione durante l'esercizio dell'impianto.
La scheda è stata prodotta con Intelligenza Artificiale, verificare le informazioni riportate sul sito del produttore o con il nostro ufficio tecnico.